SCIALPINISMO: il Monte Bianco

FREE RIDE: La Vallèe Blanche con gli sci
10 gennaio 2018
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SCIALPINISMO: il Monte Bianco

MONTE BIANCO SCIALPINISMO

La salita al MONTE BIANCO  SCIALPINISMO é un itinerario grandioso, sia per l’ambiente in cui si svolge che per quota e dislivello. Non ci sono grosse difficoltà tecniche lungo la via normale (dal Dome du Gouter può essere necessario invece chiodare per superare tratti ghiacciati), ma i pericoli oggettivi (crepacci su tutto il percorso dalla Jonction in poi e pericolo caduta seracchi su diversi tratti), la quota e la difficoltà nell’individuare i passaggi in caso di itinerari diversi dalla normale richiedono molto impegno fisico e mentale.

ITINERARIO DI SALITA:

1° giorno:

Da Plan de l’Aguille scendere a piedi qualche metro in dir. SE (sentiero) verso il Glacier des Pêlerìns; calzati risalirlo fino a q. 2385 m e attraversarlo compiendo un lungo traverso verso SW, stando alla base delle rocce dell’Aiguille du Midi.

Arrivati a quota 2600 m si attraversa il Glacier des Bossons (SW), percorendo una zona molto crepacciata, la “Jonction” (è molto raccomandabile legarsi).

A quota 2650 m salire su pendii sostenuti (S) in direzione degli evidenti gendarmi dei Grands Mulets, sul primo dei quali sorge l’omonimo rifugio. Per raggiungerlo, occorre superare 50 m di facile arrampicata (catene). Disl. 750 m.

2° giorno:

Itinerario di salita che passa dalla Voie Royale,per evitare la caduta dei seracchi della via Petit e Grand Plateau,  per la cresta N del Dôme du Goûter (itinerario più sicuro ma più faticoso e spesso con presenza di tratti ghiacciati).

Dal rifugio attraversare il ghiacciaio in direzione W e salire il ripido pendio che porta alla crepaccia terminale della cresta N (3500m circa). A piedi, aggirando i crepacci, salire fino a q. 4000 m all’altezza della Pointe du Bravais (4057m). Rimettere gli sci e proseguire verso il col du Dôme e quindi alla Capanna Vallot.
Se non si scende per la parete N con gli sci, lasciarli alla capanna e proseguire a piedi per l’evidente cresta delle Bosses, fino in vetta (nessuna particolare difficoltà tecnica lungo la cresta, ma non sottovalutare la quota, la fatica ed eventualmente il vento spesso presente).

ITINERARIO di DISCESA:

in base alle condizioni si possono scegliere i vari itinerari:
A) Tornando a piedi alla Vallot e quindi per l’itin. di salita.
B) Parete N: scendere la parete N direttamente dalla cima (S4) , spostandosi poi verso sx aggirando i seracchi e terminando la discesa sul Grand Plateau a 3950 m.
C) Parete N del Dôme du Goûter (S4): con una breve risalita di 100m è possibile riprendere l’itinerario della voie Royale a quota 4000m quindi scendere la parete N del Dôme du Goûter.
D) Le Corridor: Scendere in direzione NE e, superato il Mur de la Côte, arrivare al Col de la Brenva (4303m). Scendere in direzione NW aggirando i grandi seracchi (occorre aver studiato in precedenza il passaggio, passaggi spesso obbligati tra i crepacci, a volte con ghiaccio e su pendenze sostenute).

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