Barre des Ecrins 4102 m. s.l.m

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Barre des Ecrins 4102 m. s.l.m

barre des ecrins

Barre des Ecrins

La Barre des Ecrins (4.102 metri) è la montagnapiù alta del Massiccio des Écrins, compreso nelle Alpi del Delfinato. È il quattromila alpino più occidentale e meridionale, l’unico interamente in territorio francese tra i dipartimenti dell’Iesere e delle hutes alps, in località Pelvoux.

PRIMA SALITA

La prima ascensione alla vetta fu effettuata il 25 giugno 1864 da un gruppo di alpinisti di nazionalità britannica: Edward Whymper, Horace Walker ed Adolphus Warburton Moore, e dalle guide  Christian Almer e Michel Croz. Il gruppo partì da La Bérarde il 24 giugno, e pernottò sul ghiacciaio della Bonne Pierre poco sotto il Col des Écrins; il giorno dopo, passato il colle, risalirono la parte sommitale del Glacier Blanc, raggiungendo la cresta a nord-est della vetta; risalendo la cresta raggiunsero la sommità. Seguirono poi la cresta in direzione ovest, per poi ridiscendere sul ghiacciaio, tornare al Col des Écrins, e scendere infine per il Glacier Blanc verso Ailefroide.

Programma primaverile con gli sci.

Estivo in alpinismo classico.

Salita al Rifugio des Ecrins

Seguire la strada fino a Pré de Madame Carle, iniziare a seguire questa, tagliando alcune curve, fino al pré. Superare il Rifugio Cézanne, seguire il sentiero estivo e risalire il versante sud sponda destra del torrente del Glacier Blanc, sempre rimanendo sul tragitto del sentiero estivo che porta alla barre des ecrines

Sopra il punto 2163 una barra rocciosa taglia il pendio. Oltrepassarla seguendo il sentiero se quest’ultimo è visibile, altrimenti un po’ più ad est, fare attenzione, vi è un pendio molto ripido ed esposto.

Con delle traversate ascendenti raggiungere il vasto ripiano ai piedi della lingua terminale del Glacier Blanc. Tutta questa prima parte è soggetta a valanghe da forte innevamento.

Passare sulla sponda sinistra del vallone e salire in direzione del rifugio del Glacier Blanc, visibile. Risalire il vallone fino in prossimità delle barre rocciose dominate dai seracchi del ghiacciaio, e scalare a NE un ripido canale che arriva ad ovest del rifugio, a volte è più comodo da risalire a piedi. (2 ore dal rifugio Cézanne al rifugio del Glacier Blanc).

Superare il rifugio del Glacier Blanc e proseguire attraverso un canale a destra del sentiero estivo, uscire ad ovest a quota 2640 m. Attraverso dei valloni e delle gibbosità, sulla sponda sinistra del ghiacciaio, raggiungere il ghiacciaio e arrivare in una zona poco inclinata nei dintorni a 2850 m.

Rimanere sulla sponda sinistra del ghiacciaio e superare una zona crepacciata, superare il vallone che si eleva in direzione del Col Emile Pic per raggiungere i piedi della barra che sostiene il Rifugio des Ecrins.

Accedere al rifugio da un pendio sostenuto ad est di quest’ultimo che aggira il risalto roccioso. (2 ore dal rifugio del Glacier Blanc, 4 ore dal Pré de Madame Carle).

ATTACCO ALLA VETTA

Dal rifugio des Ecrins, raggiungere il glacier Blanc dal sentiero d’accesso al rifugio. Seguire la sponda sinistra del ghiacciaio in direzione del col des Ecrins per lasciarlo poi sulla destra. Si attacca la parete N dai pendii di neve meno ripidi, sulla destra, traversando il più rapidamente possibile la colata di valanga che proviene dal grande seracco.

Risalire andando verso il centro della parete, poi bordeggiare alcuni grandi crepacci per raggiungere un ripiano (3700m) ai piedi del pendio più ripido che permette di aggirare da sinistra la grande zona di seracchi superiore.

Risalire questo pendio inizialmente un po’ a sinistra poi superare al meglio dei grossi seracchi, e risalire tenendo la destra sull’altopiano superiore del ghiacciaio.

Si costeggia ora la base dei pendii molto ripidi della parete N della barra fino ai piedi della breccia Lory (tra il dôme e l’inizio della cresta W della barra). Superare il crepaccio terminale nel migliore dei modi, a volte molto a destra sopra i pendii ripidi della parete N del Dôme e raggiungere attraverso un pendio di neve abbastanza ripido la breccia Lory, ai piedi della cresta W.

Costeggiare la base del risalto che domina la breccia verso sinistra (NE) e ristabilirsi su una cengia. Seguire ora delle cengie ascendenti verso sinistra (E) fino alla cresta superiore orizzontale.

Continuare con il filo della cresta fino alla vetta, traversando al passaggio il pic Lory. Si considerano circa 5 ore di salita dal rifugio des Ecrins.

Alternative: In buone condizioni, si può superare direttamente il crepaccio terminale sotto la breccia Lory, per raggiungere l’inizio della cresta W. Dall’altopiano superiore del ghiacciaio, si può andare direttamente verso la vetta come i primi ascensionisti. Si risalgono pendii molto ripidi (45°) di neve e di rocce miste.

Si tratta della variante Whymper.

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